BORGOFRANCO, 28 giugno 2013

Incontrando Amministratori pubblici e cittadini nel Museo del tartufo, giovedì scorso l’assessore regionale all’agricoltura Gianni Fava non ha risparmiato le sue critiche alle politiche con le quali sono stati gestiti i fondi pubblici e principalmente quelli dell’Obiettivo 2. “In questi anni occorreva evitare quella valanga di errori commessi pur di costruire opere dalla dubbia utilità, che avranno manche migliorato ko stile di vita ma non hanno concorso al necessario rilancio economico”. Nel suo intervento è stato chiaro che tante piste ciclabili e grandi rotatorie negli incroci delle strade non hanno portato benefici concreti. Se l’è presa anche con i fondi concessi ai agriturismi che nascono come funghi ma che, invece dei prodotti delle aziende agricole, servono in tavola il pesce di mare. Una concezione della politica degli incentivi, completamente diversa la sua, ma soprattutto critica verso l’Amministrazione provinciale che “non può continuare ad investire solo sul turismo che è in crisi anche dove ci sono siti culturali molto più interessanti dei nostri, ma occuparsi da vicino delle attività agricole”. Da assessore egli invece propugna per l’agricoltura una politica che la porti “fuori dai numerosi convegni di categoria” ma la ponga piuttosto “a contatto con gli operatori e i loro problemi”. Prese di posizione prese al termine di un articolato tour nelle aziende agricole condotto in giornata nel Destra Secchia in un momento in cui “l’agricoltura esce da un difficile periodo meteorologico e i cui operatori hanno poco tempo da perdere per fare degli incontri”. Fra le altre cose, forse per spiegare meglio le sue posizioni critiche, Fava ha confessato di avere accettato da Roberto Maroni l’incarico di assessore, perché Mantova, pur essendo la seconda provincia agricola della Lombardia, non ha mai avuto un proprio assessore. Impegnandosi ad aiutare e sostenere i comune della zona ha messo le mani avanti affermando di non volere “fare tante promesse correndo il rischio di non poterle mantenere”, ma ha invitato i sindaci e gli imprenditori agricoli “a fare scelte con valenza strategica e ad elaborare progetti per la valorizzazione del territorio e della sua filiera agro-alimentare, ancora poco efficace”. Nel suo indirizzo di saluto, presentando l’ospite nella sede del Tru-Mu il sindaco Lisetta Superbi aveva parlato delle difficoltà riscontrata a un mese dal suo insediamento, per le quali ha chiesto la vicinanza della Regione. Al termine dell’incontro in cui erano presenti alcuni “tartufini” è stato strappato l’impegno dell’assessore per incontrare nelle prossime settimane gli operatori agricoli del circondario.

Nella foto un momento dell’incontro

 

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BORGOFRANCO, 27 aprile 2013

 

Era stata data quasi per esclusa una terza lista nella competizione elettorale del 26 e 27 maggio, ma questa mattina intorno alle 11 si è presentato in municipio Guido Ogliosi con la sua lista che si aggiunge a quelle di MariaelenaGabrielli e Lisetta Superbi. Il professionista di Guidizzolo è dunque il terzo candidato-sindaco e si presenta per la Lega Lombarda Veneta. Al momento della chiusura degli uffici la sua lista era composta solo da cinque candidati perché la sesta persona era ancora incerta. L’elenco comprende Battaglioli Aldo, Bondavalli Roberto, Chizzolini Giampaolo, Ogliosi Romano e Tedeschi Bruno; tutte persone non residenti a Borgofranco. Mariaelena Gabrielli, il sindaco uscente, non ha voluto rivelare nulla relativamente alle sua lista che, per voce di popolo, sarebbe composta fra gli altri da Zapparoli Davide, Zapparoli Paolo, Ghizzardi Alex, Massora Mirco ed Elga. Nominativi che devono essere ancora tutti confermati. La lista “Identità nel cambiamento” di Lisetta Superbi, 50 anni geometra, è così ufficialmente composta: Bassi Manulela 38 anni impiegata, Bertolani Alberto 57 anni veterinario, Bocchi Maria Paola 49 anni avvocato, Ferrari Maurizio 55 anni imprenditore, Rampani Paolo 36 anni geometra, Rossi Ilaria 34 anni impiegata.

 

 

 

 

La candidata sindaco della lista "Identità nel cambiamento", Lisetta Superbi

SERMIDE, 7 maggio 2012
Per 81 voti Paolo Calzolari supera il candidato della Giunta uscente, Giorgio Marmai, e diventa il 17° sindaco di Sermide. La sua lista “Alla luce del sole” conquista il 40,20% dei voti e raggiunge quota 1269 voti. Marmai si ferma al 37,63% fermandosi a quota 1188. Forte calo della Lega Nord di Rino Molinari che si ferma a 219 voti superata anche dalla lista civica “Cittadini per Sermide “ di Paola Quaglia con 389 voti. I “Fasci del lavoro” non superano i 100 voti e il 2,91%.
In linea teorica Giorgio Marmai partiva da una potenziale eredità di 2.400 voti che erano la somma delle due liste confluite nelle stessa maggioranza dopo il voto del 2007. La lista civica di Calzolari per l’area politica coperta, si può considerare assimilabile  alla  lista di centro sinistra di cinque anni fa, rispetto alla quale ha avuto un incremento abbastanza limitato di 103 voti.
L’astensione ha comunque giocato un ruolo determinante abbassando il totale generale dei votanti da 4060 a 3285 e la percentuale dal 72% al 60,91%.
Molto contenuto il numero delle schede bianche (50) e di quelle nulle (78). Dall’esame del voto nei vari seggi emerge che a contribuire alla vittoria di Calzolari hanno contribuito di più le frazioni rispetto al capoluogo.
Per conoscere la composizione del consiglio comunale occorre aspettare l’esito della riunione di martedì fra i vari presidenti di seggio e il risultato delle preferenze. E’ chiaro solo che alla opposizione siederanno solo tre consiglieri della lista “Continuare per crescere” di Giorgio Marmai.

 



Il nuovo sindaco si è dichiarato entusiasta del risultato perché ripaga “un gruppo che ha lavorato con impegno e serietà”. Un gruppo molto giovane che probabilmente è quello che ha lanciato con più chiarezza un messaggio di cambiamento. La prima cosa da fare per il primo cittadino è “capire il funzionamento della macchina comunale e le caratteristiche dell’emergenza bilancio”. Saranno impegnati anche i tre candidati consiglieri che non sono stati eletti e anche gli altri con vari tipi di deleghe. “Coinvolgerò fortemente anche la minoranza – ha dichiarato il primo cittadino-, analizzando i progetti lasciati in sospeso dalla amministrazione uscente”. Il bilancio del Comune richiede il pieno coinvolgimento della cittadinanza alla quale la nuova Giunta si rivolgerà in pubblici incontri per illustrarne i limiti e discutere i provvedimenti da prendere in materie di tasse.
Marmai ha dichiarato il massimo rispetto per il risultato che lo vede sconfitto e afferma che si è poi verificato ciò che temeva: la dispersione del voto su liste che non avevano nessuna possibilità di vittoria. “Abbiamo condotto una campagna elettorale forse troppo intellettualmente onesta – ha sostenuto-, perché forse non bisognava parlare di argomenti che altri avrebbero nascosto”. Il riferimento era al situazione del bilancio al mancato introito Ici della Edipower e ai sacrifici che occorrerà affrontare.
Paola Quaglia utilizzerà l’esperienza maturata in campagna elettorale  continuando a dare voce a chi si lamenta per gli sprechi, per la mancanza di tutele e per la grave situazione della edilizia scolastica. Avendo raggiunto quota 389 voti la sua lista avrebbe confermato le previsioni fatte nei giorni scorsi.
Per Rino Molinari ha vinto l’astensionismo e lo indicherebbero i 2087 elettori che non si sono recati alle urne. Egli è deluso per il magro 6.94% raggiunto ma soprattutto per la rinuncia al diritto democratico del voto.

Sermide, 13 luglio 2012

Anche nel municipio di Sermide si può apporre la firma per chiedere il taglio agli stipendi dei parlamentari.

Che cosa si chiede di tagliare?

Si chiede l'abrogazione di:

1. Spese di segreteria e rappresentanza. 
2. Diaria (Rimborso spese soggiorno a Roma).  
3. Cumuli d'indennità per partecipazione a commissioni giudicatrici di concorso, missioni, commissioni di studio e commissioni d'inchiesta. 
4. In aspettativa: - Aumenti periodi di stipendio - Avanzamento di carriera - Trattamento di quiescenza - Trattamento di previdenza - Assistenza sanitaria - Assicurazione previdenziale. 
5. Indennità mensile esente da ogni tributo. 
6. Indennità mensile non sequestrabile o pignorabile

SERMIDE, 3 maggio 2012

Fra impegni solo di bandiera e candidati sindaco che sperano almeno di far parte del nuovo consiglio comunale, la campagna elettorale si conclude venerdì. Il confronto pubblico di mercoledì sera fra quattro dei cinque candidati in lizza non ha evidenziato   novità o aspetti rilevanti dei loro programmi.
Paola Quaglia per “Cittadini per Sermide” ha dimostrato una notevole fiducia nella possibilità di migliorare le cose segnalando però gli aspetti negativi della situazione comunale: edifici scarsamente mantenuti, insicurezza dei cittadini, progetti troppo costosi rispetto alle disponibilità, scuole che chiudono e senza materiale didattico, marciapiedi infestati dalle erbacce. La sua ricetta si basa sulla priorità del lavoro e l’attrazione di attività che vogliano espandersi.
Giorgio Marmai  candidato sindaco di “Continuità per crescere” ha puntato molto sul fatto che l’esperienza di questi cinque anni possa essere valutata positivamente dall’elettorato. Naturalmente ha elencato una serie articolata di realizzazioni della Giunta di cui ha fatto parte come assessore alle attività produttive. Ha mostrato anche una certa insofferenza verso chi ha criticato la grave situazione del bilancio comunale. Fra le priorità di cui farsi carico in caso di elezione, come altri candidati, ha indicato il problema della occupazione.
Rino Molinari della “Lega Nord” ha sottolineato la necessità di fare scelte concrete, coraggiose e responsabili. Per lui il bilancio di un Comune, lungi dai facili voli pindarici, deve essenzialmente garantire la funzionalità dell’istituzione. Per questo ritiene si renda necessaria una ricognizione attenta della situazione comunale, cancellando gli sprechi, ed evitando di accanirsi con le tasse sui redditi bassi e sulle famiglie che hanno un  mutuo da pagare. E’ molto critico sulla gestione del mancato introito Ici di 1.300.00o euro della Edipower. E’ stato l’unico candidato a riferirsi ai valori cristiani del suo movimento politico.
Paolo Calzolari si candidato alla testa di “Alla luce del sole”. Si mostra convinto che il metodo di lavoro utilizzato dal suo gruppo in vista delle elezioni possa essere applicato per fare della buona amministrazione  pensando soprattutto al “bene comune”. Da posizioni “politiche  e non partitiche” auspica che per Sermide sia elaborato un progetto complessivo che scaturisca da analisi profonde e dal risultato di un lavoro sinergico fra gli esperti e la cittadinanza attiva. Su un tema abbastanza dibattuto, le officine per le grandi riparazione della Fer, l’obiettivo più credibile è quello almeno del mantenimento dei posti di lavoro attuali.
Claudio Negrini candidato dei “Fasci italiani del lavoro” non ha partecipato all’incontro. Il suo programma ha puntato in modo particolare alla viabilità, al rispetto dell’ambiente e alla valorizzazione del volontariato.