La pala con la Madonna e s.Giovanni Battista  della chiesa di Caposotto

SERMIDE, 7 aprile 2015 -  Si avvia lentamente alla soluzione la situazione di impraticabilità delle chiese. I danni del terremoto hanno lasciato i segni su tutti gli edifici religiosi del Comune, e il primo ad essere riaperto al culto è stato quello della parrocchia di Moglia, seguito da quello di Santa Croce. Rimangono ancora chiuse la parrocchiale di Sermide, la chiesa dei Cappuccini  e l’oratorio di Caposotto. In questi giorni si è appreso che dopo la messa solenne di Pasqua, il parroco don Renato Zenezini ha  comunicato ai fedeli la data el 25 ottobre prossimo, entro la quale orientativamente tutti gli edifici saranno riaperti al culto. Il primo ad essere recuperato sarà la parrocchiale dei Santi. Pietro e Paolo che è stata chiusa dopo il primo terremoto del 2011. A quei danni si sono aggiunti quelli del 2012, ma nel frattempo si è provveduto a restaurare il campanile da cui si cominciavano a staccare pezzi di laterizio. La parrocchiale oltre ai necessari interventi di carattere strutturale, aveva bisogno del completo recupero della decorazione che era stata nascosta durante un improvvido intervento di imbiancatura negli anni ’60. Il recupero stà per essere ultimato e la riapertura dell’edificio è dunque prossima. Sono iniziati anche i lavori per riparare i danni sismici sulla secentesca chiesa dei Cappuccini che si spera possa essere riaperta entro l’anno. L’oratorio cinquecentesco di Caposotto, dove è conservata una bella pala d’altare, aspetta l’inizio dei lavori di recupero che all’apparenza non dovrebbero essere molto complessi.

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FELONICA, 17 dicembre 2012

 

 

E’ stato aperto solo in questi giorni il cantiere per riparare i danni provocati dal terremoto sulla parrocchiale matildica di Santa Maria Assunta. Sfuma così la speranza di poter riaccedere alla chiesa in occasione delle festività natalizie. I danni seppure, non ingenti, sono evidenziati da alcune fessurazioni nel corpo frontale dell’edificio ma particolarmente in corrispondenza dell’attacco fra campanile e chiesa dove il movimento sismico relativo ai due corpi è denunciato da fessure verticali nelle murature d’attacco e da altre nel piano dei muri e delle volte nella zona dell’ingresso. I lavori riguarderanno la posa in opera di catene di acciaio in senso trasversale e parallele il piano di muratura, e altre da collocare in senso longitudinale. Oltre a questo verrà effettuato un consolidamento delle mura del campanile e della porzione di ingresso della chiesa , attraverso iniezioni e cuciture delle fessure. Il consolidamento dell’estradosso delle volte nell’ingresso, si farà prima togliendo la pavimentazione e poi eseguendo una cappa con malta speciale fibrorinforzata. Terminate queste operazioni si procederà alla posa del pavimento originario. I lavori dovrebbero avere un importo di circa 183mila euro di cui 105mila perverranno da parte della assicurazione, 19mila dalla parrocchia di San Michele Arcangelo di Busto Arsizio.

 

chiesa felonica

Il direttore del Museo, Simone Guidorzi e il regista Guido Morandini

 

FELONICA, 14 aprile 2015 – I cogoli, sassi bianchi del Ticino, trasportati in barca sul Po, prima di raggiungere Murano per esseri fusi e trasformati in un vaso da un mastro vetraio, domenica hanno sostato a Felonica. Li trasporta una troupe di Rai Expo guidata dal regista Guido Morandini, coadiuvato da Andrea Rolando del Politecnico di Milano e da Angelo Bosio, costruttore della barca da fiume a fondo piatto. Il trasporto di sassi del Ticino dal forte contenuto di silicio, risale al 1.500 quando la Repubblica di Venezia li recuperava per rifornire le sue industrie vetrarie. Ripetendo questo itinerario che i geologi definiscono “Golfo padano” e che comprende tutte le città ritenute isole per i loro collegamenti fluviali, i cogoli raggiungeranno un mastro vetraio che li fonderà per ricavarne tanto vetro da modellare e ottenerne un vaso destinato al Padiglione Italia della Expo 2015.  La troupe della Rai nella sua sosta alla “Isola di  Felonica”, guidata dalla sindaca Annalisa Bazzi, ha visitato i siti salienti del posto compreso il Museo della seconda guerra mondiale dove è stata accolta dal direttore Simone Guidorzi  e dal restauratore Luca Bernini. 

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Il figlio dell'ambasciatore, Hugh, lascia un commento sul registro dei visitatori

 

 

FELONICA, 11 agosto 2015 – Nel pomeriggio di domenica scorsa il Museo della 2^ guerra mondiale ha ricevuto la visita dell’ambasciatore australiano in Ucraina. Il suo intervento era atteso dal 2013 quando mister Doug Trappett a Roma era il vice all’ambasciata autraliana e il museo di Felonica dopo averlo recuperato nella campagna ferrarese, aveva esposto gli effetti personali dell’equipaggio fra cui quelli del pilota della Raaf australiana Hunt John Penboss. Il recupero aveva consentito di allacciare dei rapporti con l’ambasciata australiana anche nel tentativo di restituire ai famigliari gli oggetti rinvenuti durate lo scavo condotto assieme ai tecnici di Archeologia dell’aria. La consegna avvenne durante una toccante cerimonia in museo presente il fratello ultranovantenne di Penboss, oltre al personale dell’ambasciata guidato dall’addetto militare James Dible. L’ambasciatore Trappett era accompagnato dalla consorte e dal figlio Hugh e dall’addetta culturale Clelia March D oeve. Gli onori di casa sono stati fatti dalla sindaca Annalisa Bazzi e dal direttore Simone Guidorzi. Presente anche il presidente dell’Archeologia dell’aria Fabio Raimondi che ha illustrato le varie fasi del recupero dell’apparecchio abbattuto dai tedeschi a Copparo nel ferrarese. Guidorzi ha descritto gli scopi della istituzione del museo e le fasi conclusive del conflitto che nel territorio di Felonica ha visto la disfatta dell’esercito tedesco incalzato dalle armate americana e inglese. Trappett ha voluto informarsi di alcuni aspetti di quegli eventi e particolarmente dell’uso di gas asfissianti dal momento che fra il materiale abbandonato dai tedeschi vi erano numerose maschere ora recuperate ed esposte nelle bacheche. Il direttore è stato categorico nell’escludere il ricorso alla guerra chimica, nonostante gli eserciti fossero dotati di specifici armamenti. La estrema attenzione nel seguire le informazioni fornite da Guidorzi ha consentito anche attimi di ilarità come quando è stato illustrato il  contenuto di una bacheca in cui sono custodite delle mutande militari di fabbricazione australiana. Al termine della visita l’ambasciatore ha lasciato un lusinghiero commento sul registro dei visitatori nel quale ha espresso il compiacimento per il lavoro dei volontari e un pensiero per Hunt John Penboss.il giovane connazionale caduto in conflitto. Anche il dodicenne figlio di Trappett, Hugh, onorato per la visit, ha lasciato un deferente commento per i militari caduti e per l’importanza della istituzione museale.

 

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FELONICA, 10 aprile 2915 - Domenica 12 aprile farà tappa a Felonica nella sede galleggiante della Canottieri "La Folaga" il regista Rai Guido Morandini con il suo staff. Il vice sindaco Vittorino Malagò rende noto che nella circostanza sono previste alcune riprese e la visita del Museo della seconda guerra mondiale. All'appuntamento sarò presente io, la sindaca Annalisa Bazzi, il direttore del museo Simone Guidorzi e i soci della canottieri. L'iniziativa "Experia" rientra nel contesto dell'Expo 2015 di Milano.

 

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