Cronache dal territorio
Residui dell'ex zuccherificio
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- Creato Domenica, 25 Luglio 2010 08:27
SERMIDE- Dopo il recupero conservativo della ex teleferica che è diventata Centro di educazione ambientale, sono altre le strutture collegate al funzionamento dello zuccherificio ormai chiuso da quasi trent’anni. Lo spazio della vecchia “stazione porto” dove per via ferroviaria arrivavano le barbabietole dal bassomantovano e dal ferrarese, è stato riscoperto quale spazio verde dai giovani della “Saletta” che l’hanno lanciato come singolare luogo per manifestazioni all’aperto. Lo stesso stabile ormai decrepito dello zuccherificio è prossimo all’intervento di riqualificazione che lo dovrebbe trasformare, almeno parzialmente, in centro commerciale.
Ma i residui strutturali collegati allo stabilimento di trasformazione non sono spariti tutti.
L’impianto per il pescaggio delle acque utilizzate nella lavorazione è ancora al suo posto. Si trova seminascosto sul piede interno dell’argine verso Moglia. E’ in sostanza una stanza issata su piloni dalla quale gli operatori regolavano l’afflusso dell’acqua di fiume destinata al lavaggio delle barbabietole. La struttura rimane al suo posto ma l’assenza di una qualsiasi tipo di manutenzione potrebbe renderla pericolosa a chi incautamente le si avvicini o tenti di accedervi.
Un altro vecchio reperto industriale e il pilone isolato e superstite in località “Barche”. E’ un palo in cemento armato che faceva parte di una serie sulla quale erano tesi dei cavi di acciaio per il trasporto via “teleferica” dei materiali, carbone o altro, scaricati dai barconi sul Po.
Questi due ultimi manufatti probabilmente di proprietà demaniale, hanno forse bisogno di essere presi in carico e sottoposti a determinate verifiche.
