COMUNICATO STAMPA

INIZIATE LE MANOVRE DI SVASO DEI CANALI: IL BURANA SI PREPARA ALL’INVERNO. SIGLATA LA CONVENZIONE PER LA TUTELA DELLA FAUNA ITTICA

Dopo un inverno privo di precipitazioni e la grande siccità estiva, stiamo affrontando un’altra stagione anomala: una nuova ondata di alta pressione e temperature in rialzo e superiori alla media del periodo. Eppure il Consorzio Burana si prepara all’inverno con le consuete operazioni di svaso dei canali: manovre complesse che permettono al territorio di non farsi trovare impreparato per le precipitazioni invernali. Tanto più dovendo convivere con cambi di clima sempre più repentini.

 

Voce del verbo “svasare”: letteralmente “togliere dal vaso”. In gergo idraulico lo svaso dei canali si effettua a fine della campagna irrigua, per preparare il “vaso”, la rete dei canali di bonifica, ad accogliere le piogge. D’altra parte, si sa, dove c’è un corpo non ce ne sta un altro: ecco perché per accogliere piogge e neve tipici del periodo autunnale e invernale, le quote dei canali vanno portate al minimo.

Il Presidente del Consorzio Burana Francesco Vincenzi spiega: “Quando parliamo di minimo intendiamo una quota di acqua nei canali che consenta di accogliere le precipitazioni evitando allagamenti, o peggio ancora alluvioni pericolose per l’uomo e per le abitazioni, ma che sia al contempo volta a preservare la fauna ittica. Tutti gli aspetti green sono tra le priorità del nostro Ente che, sempre più, si trova a mediare tra interessi diversi, a volte contrapposti, tutti ugualmente tenuti in considerazione: obiettivi economici - che tutelino la nostra economia agricola e industriale -, di sicurezza - che salvaguardino l’uomo e il contesto in cui vive (case, esercizi commerciali, edifici pubblici, l’agorà e la polis, fulcro della vita da sempre) – ed ambientali. Perché siamo consapevoli del fatto che i canali di bonifica, diramando le acque nel territorio, rappresentano sempre più habitat di grande pregio ecologico-naturalistico, fonte di riparo e sostentamento per la fauna”.

Tecnicamente, lo svaso dei canali si traduce in un iter di procedure volte allo spegnimento delle pompe idrovore che alimentano i canali di acqua a cui fa seguito la messa in atto delle manovre idrauliche che consentono il deflusso, in modo del tutto graduale, delle acque dai canali verso i fiumi, e da qui al mare. Il Burana fa sapere inoltre che è stata siglata la convenzione con l’Associazione Pesca e Attività Subacquee Sezione di Modena Onlus e l’Arcipesca Fisa Comitato Provinciale di Ferrara per la tutela dalla fauna ittica e dell’ecosistema acquatico: il Consorzio dà comunicazione preventiva dell’inizio delle operazioni di svaso e garantisce il rispetto dei tempi e delle modalità idonee a minimizzare l’impatto sulla conservazione del patrimonio ittico favorendone eventuale recupero e trasferimento dai canali di bonifica.

Aggiunge il Direttore del Burana, l’Ing. Cinalberto Bertozzi: “Lo svaso dei canali rientra tra le manovre di prevenzione ordinaria messe in atto ogni anno dal nostro Ente; considerando che si è calcolato che la prevenzione costa 5 volte meno che riparare i danni, per lo stesso motivo promuoviamo opere di prevenzione straordinaria – come la creazione di nuove opere – accanto all’ordinaria. Svasare, per noi significa “svuotare un vaso” piuttosto complesso, in un territorio che è praticamente un catino formato da 2.500 chilometri di canali dotati di una duplice funzione, irrigua d’estate e di allontanamento delle acque di pioggia in inverno, con pendenza quasi nulla. Piano piano le acque sfruttando la minima gravità e tramite manovre delle decine di paratoie disseminate lungo i canali e i pompaggi delle idrovore vengono fatte defluire mantenendo la quota vitale minima per preservare la vita della fauna ittica”.

 

 

 

Canale di derivazione dal Po alle Pilastresi.JPG

 

 

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Nella foto particolare della Cappela Formigoni a Pieve di Coriano

  • Per celebrare il 150° anniversario della nascita del pittore sermidese Aselmo Baldissara, giovedì 9 febbraio alle
  • ore 15 al Centro sociale per anziani, la Univerità aperta organizza un incontro per presentare il libro di
  • prossima pubblicazione di Claudio Rambaldi sull'opera del pittore.

 

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La Cappella Formigoni nel cimitero di Pieve di Coriano

 

Esclusa dagli elenchi forniti dagli eredi del pittore, la cappella cimiteriale fu inaugurata nl 1921 l’anno dopo  la esecuzione degli interventi ultimati nella parrocchiale di Sermide con la rappresentazione della Grotta di Lourdes e quelli, persi, della chiesa  di Pissatola nel rodigino.

Le tempere murali che vi sono state eseguite per una Assunta nella parete di fronte e un tripudio di angeli nel soffitto, hanno sofferto per la caduta di colore che in alcune zone compromettono la piena fruizione.

In certi punti è subentrato anche un viraggio della materia cromatica che altera l’aspetto visivo spegnendo i mezzi toni.

Pur nella angustia dell’ambiente l’intervento è improntato alla massima ariosità in cui le figure si librano con celestiale leggerezza.

Nella figura della Assunta è forte la resa ascensionale data dal dinamismo impresso con la prospettiva dal basso e dalla accecante fonte di luce che sembra bruciare i colori del manto azzurro mentre esalta il volto estatico e l’ampio gesto della Madonna.

Sulle pareti laterali il pittore si è limitato a condurre una decorazione con cornici a  finto stucco data la esiguità degli spazi.

 

 

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UN SONTUOSO, MAGNIFICO SETTEMBRE

Un settembre d’arte come da tempo non si vedeva!


GLI APPUNTAMENTI DA NON PERDERE


Settembre è tradizionalmente il mese più ricco di magnifiche mostre d’arte. E questo settembre non smentisce la tradizione, anzi!
Un settembre così generoso di appuntamenti e di appuntamenti così rilevanti, non lo si vedeva da molti anni. Segno di nuovo interesse per la cultura? Forse. Certo molti mostrano di scommetterci, cosa che è comunque positiva.
A fare da apripista alle nuove aperture è una mostra su tre sedi ciascuna delle quali vale un viaggio, in un territorio unico com’è quello delle Crete Senesi. Qui, a Pienza, San Quirico d’Orcia e Montepulciano si svela “Il buon secolo della Pittura Senese. Dalla Maniera Moderna al Lume Caravaggesco” (sino all’11 gennaio).
Altro contesto d’eccezione, a Mamiano di Traversetolo nel parmense, la “Villa dei Capolavori”, sede della Fondazione Magnani Rocca dal 3 settembre presenta “le Ninfee di Monet” e dal 10 settembre “Italia Pop”, l’arte degli anni del boom (entrambe sino all’11 dicembre).
E’ già un evento, al Museo del Violino a Cremona la mostra indagine su “Janello Torriani. Genio del Rinascimento”, l’inventore di affascinanti automi e meccanismi rivoluzionari al servizio di due imperatori, Carlo V e Filippo II (sino al 29 gennaio 2017).
Ad un precedente Re ed Imperatore, Carlo IV di Boemia è dedicato un originale omaggio storico a Monza, città della Corona Ferrea, una delle quattro corone che l’Imperatore-umanista, ammirato da Petrarca, cinse. Al Museo del Duomo, sino al 2 ottobre.
Due originalissime e spettacolari mostre in terra polesana. A Rovigo, in Palazzo Roverella “I Nabis, Gauguin e la pittura italiana d’avanguardia”, indagine che riunisce con un taglio originale opere di rilievo da mezza Europa (sino al 14 gennaio). Parallelamente, nella palladiana Villa Badoer a Fratta Polesine, negli ambienti del nuovo Museo Nazionale Archeologico, “Profumi di storia. Storia dei profumi”.
A conclusione di un Centenario che lo ha visto celebrare con decine di mostre e iniziative in tutta Europa e a New York, Città di Castello dedica una grandiosa mostra al suo Alberto Burri, presso gli Ex Seccatoi Tabacco. Titolo: “Alberto Burri. Lo Spazio di Materia – tra Europa e U.S.A”, sino al 6 gennaio, a cura di Bruno Corà. Per “tirare le fila” delle molte novità emerse da questo Centenario.
È tra gli eventi più attesi dell’intera stagione la originale, sontuosa mostra che i Diamanti a Ferrara dedicano all’’ “Orlando Furioso” nei 500 anni dell’Ariosto. Già il titolo “Cosa vedeva Ariosto quando chiudeva gli occhi? ” fa intuire che nulla in questa mostra sarà ovvio, a partire dagli incredibili prestiti ottenuti. In Palazzo dei Diamanti, sino all’8 gennaio.
Sempre in Emilia Romagna il 24 e 25 settembre a ModenaFiere accenderà i motori Il Salone delle Eccellenze “Modena Motor Gallery”. Tra le proposte: “Enzo Ferrari Vs Colin Chapman”, ovvero Ferrari e Lotus, un confronto tra due “miti automobilistici” ma non solo.  

 

 

 

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Gent.mi, ho il piacere di comunicarvi che abbiamo raggiunto "quota 100" di cittadini abilitati BLSD! è un risultato insperato che si è concretizzato ancora più solidamente a seguito dell'inizio della collaborazione con l'Istituto Comprensivo di Sermide dove, con la Dirigente Carla Sgarbi, abbiamo potuto dare il via alla formazione dei ben 35 tra Insegnanti e personale non docente delle scuole del territorio e che si tradurrà dal prossimo anno scolastico con la formazione "massiva" degli oltre 700 alunni dall'asilo fino alle scuole medie delle scuole tra Felonica e Carbonara. Quest'ultimo passaggio è quello che mancava ancora nel progetto "Sermide, Città cardioprotetta" e che dà un futuro di certezza del raggiungimento dell'obiettivo di creare, in tutta la popolazione del nostro territorio, la cultura del soccorso che, come riportato dalla Dott.ssa Aschieri nel corso della sua relazione del 19 aprile scorso presso le scuole medie, ha già determinato a Piacenza una sopravvivenza aumentata del 40% rispetto a zone dove questa cultura non è ancora stata implementata.

Anche nei nostri Comuni confinanti, Felonica e Carbonara, sono stati posizionati i primi defibrillatori e questo è un ulteriore tassello che rende sempre più solida la struttura del progetto non solo a Sermide ma nel territorio.
Per fare in modo di salvaguardare tecnicamente la rete di DAE, vi invito a renderci tutti "sentinelle" delle postazioni DAE esistenti in modo da segnalare al più presto agli organi di vigilanza preposti (Polizia municipale/Carabinieri) eventuali atti di vandalismo, già peraltro purtroppo registrati anche sui nostri 4 DAE esistenti oppure di segnalare eventuali guasti degli apparecchi. A tale scopo ho preparato una semplice allegato dove potete apprendere a verificare lo stato dei DAE in modo da prevenire eventuali guasti. Un controllo sistematico delle postazioni è effettuato  settimanalmente a cura dell'Ufficio tecnico comunale, ma è sicuramente utile che tutti noi, quando passiamo vicino ad un DAE, diamo un'occhiata per verificare se è tutto OK. Lo raccomando soprattutto agli allenatori sportivi delle diverse Società per fare in modo di effettuare i loro allenamenti e le gare sportive in piena tranquillità.
allego inoltre, per chi non lo avesse ricevuto, il manuale del corso.
Un cordiale saluto ed un ringraziamento a tutti voi!
Severo Malinverno
 
 
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