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Don Rossaro, autore dell'Inno a Sermide

SERMIDE, 14 febbraio 2011

Le ricerche storiche condotte nell’ambito delle celebrazioni del 150° dell’Unità, hanno fatto emergere la documentazione finora ignota sulla identità dell’autore dell’”Inno a Sermide”.

L’inno fu scritto nel 1925 da don Rossaro di Rovereto e musicato dal maestro Luigi Cranchi di Sermide. La prima esecuzione avvenne in occasione della inaugurazione del monumento ai caduti, opera dello scultore sermidese Sante Callegari, in piazza 4 Novembre.

Il religioso era noto solo per il suo cognome, ma in questi giorni è emerso che don Antonio, pur essendo roveretano, era stato ordinato sacerdote a Rovigo. Era stato un patriota irredentista e perciò è pensabile che sia entrato in contatto con gli ambienti patriottici sermidesi.

Ma la particolarità che più interessa il lettore è che questo sacerdote fu l’ideatore della “Mater dolorosa”, la campana dedicata ai caduti della Grande guerra era stat fusa con i cannoni delle potenze belligeranti e installata nel Sacrario a Rovereto, la città natale nella quale egli tornò dopo la riconquista dell’Italia finita la guerra.

Era di origini roveretane anche la medaglia d’oro sermidese Antonio Gioppi, il colonnello caduto al fronte nel 1916. Forse proprio alla base di questa comune provenienza, sta il fatto che a don Rossaro sia styato dato l’incarico di scrivere l’Inno, nel quale la città di Sermide viene definita “Leonessa del Po”, probabilmente in assonanza con Brescia, altra città che per i fatti del 1848, è diventata “Leonessa d’Italia”.

 

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